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Il primo documento che testimonia l'esistenza
della chiesa di S.Maria risale al 1413 ( conferenza D.R.). Esso
è costituito da una lettera scritta dal canonico Don Milano ed indirizzata
al vescovo di Novara, nella quale si richiedeva il permesso di celebrare
la S.Messa. Avendo ricevuto un parere favorevole , da questa data
si apre un conflitto tra la parrocchia di S.Maria e S. Giorgio che
durerà oltre due secoli, finchè il vescovo nel 1659 tracciò una
linea di demarcazione su di una piantina dividendo il paese in due
parti distinte. Ma esattamente il 13 gennaio 1660 il parroco di
S.Maria Don Albergante ed il parroco di S.Giorgio don Arecco iniziarono
a litigare per il possesso dell'oratorio di S.Carlo, infine nel
1670 la Sacra Rota assegnò l'oratorio alla parrocchia di S. Giorgio.
Secondo racconti popolari tramandati oralmente, pare che le due
comunità nei primi anni del secolo XX durante una processione si
siano spinte di SANTA RAGIONE.
In questa località esistevano tre cartiere chiamate in dialetto
FOLLE, la prima detta FOLLA SUPERIORE si trovava all'inizio della
strada che porta ad Orlonghetto, la seconda chiamata FOLLA DI MEZZO
si trovava presso l'ex trafileria Bocciolone la terza FOLLA SOTTO
era situata nel parco della villa Rasario.
L'avvocato Ottone A. a pag. 114 nel libro "Storia antica della Valsesia"
scrisse: "La gloria dei ricchi era allora l'avere torri, onde
se ne vide una innalzata nella terra d'INVOZZIO"; costruita
dai conti di Biandrate , poi posseduta dai Barbavara e dal ducato
di Milano, si presume che fosse in seguito usata come posto daziario,
data la sua posizione sul crocicchio delle strade che congiungevano
Valduggia con Romagnasco e Zuccaro, con Orlonghetto , con Camo -
Sella , con Cerchiera - Cellio. Bisogna tener presente inoltre che
la vecchia strada di Valduggia passava da questo crocicchio. Detta
torre cadde per vetustà nei primi anni del 1800.
Vi erano inoltre due fonderie di campane di cui una è ancora esistente
e tuttora funzionante.
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