Invozio - Invotium
S. Maria

Invozio e le sue parrocchie (anno 1838)
individui
famiglie
minuti dal centro
chiese
censimento 1977
Centro parrocchiale
(soprannome: bragaceit)
164
31

parrocchiale

vedi Valduggia
Oraldo sup. (soprannome: uluich)
40
7
35 S. Croce abitanti 20
Orcarale (soprannome: famai) 74 14 15 S. Defendente abitanti 28
Orlonghetto
(soprannome: pisciurli)
78 19 25 S. Giulio abitanti 28
Romagnasco
(soprannome: patacioi)
123 19 20 S. Antonio B.V. delle Grazie abitanti 82
Camo 48 9 30 S. Matteo  
Sella di Camo 63 10 35 S. Francesco d'Ass.  
Cerchiera 38 5 40 S. Grato  
Fronto 65 9 30 S. Giuseppe  
Cereto (soprannome: scablon)         abitanti 4
Folla         abitanti 22

Il primo documento che testimonia l'esistenza della chiesa di S.Maria risale al 1413 ( conferenza D.R.). Esso è costituito da una lettera scritta dal canonico Don Milano ed indirizzata al vescovo di Novara, nella quale si richiedeva il permesso di celebrare la S.Messa. Avendo ricevuto un parere favorevole , da questa data si apre un conflitto tra la parrocchia di S.Maria e S. Giorgio che durerà oltre due secoli, finchè il vescovo nel 1659 tracciò una linea di demarcazione su di una piantina dividendo il paese in due parti distinte. Ma esattamente il 13 gennaio 1660 il parroco di S.Maria Don Albergante ed il parroco di S.Giorgio don Arecco iniziarono a litigare per il possesso dell'oratorio di S.Carlo, infine nel 1670 la Sacra Rota assegnò l'oratorio alla parrocchia di S. Giorgio. Secondo racconti popolari tramandati oralmente, pare che le due comunità nei primi anni del secolo XX durante una processione si siano spinte di SANTA RAGIONE.
In questa località esistevano tre cartiere chiamate in dialetto FOLLE, la prima detta FOLLA SUPERIORE si trovava all'inizio della strada che porta ad Orlonghetto, la seconda chiamata FOLLA DI MEZZO si trovava presso l'ex trafileria Bocciolone la terza FOLLA SOTTO era situata nel parco della villa Rasario.
L'avvocato Ottone A. a pag. 114 nel libro "Storia antica della Valsesia" scrisse: "La gloria dei ricchi era allora l'avere torri, onde se ne vide una innalzata nella terra d'INVOZZIO"; costruita dai conti di Biandrate , poi posseduta dai Barbavara e dal ducato di Milano, si presume che fosse in seguito usata come posto daziario, data la sua posizione sul crocicchio delle strade che congiungevano Valduggia con Romagnasco e Zuccaro, con Orlonghetto , con Camo - Sella , con Cerchiera - Cellio. Bisogna tener presente inoltre che la vecchia strada di Valduggia passava da questo crocicchio. Detta torre cadde per vetustà nei primi anni del 1800.
Vi erano inoltre due fonderie di campane di cui una è ancora esistente e tuttora funzionante.